Oggi è il solstizio d’estate, il giorno più lungo dell’anno, o la notte più corta.
Il sole in questo periodo sembra fermarsi, sorgendo e tramontando sempre nello stesso punto sino al 24 giugno, quando ricomincia a muoversi sorgendo gradualmente sempre più a sud sull’orizzonte.
In questa festa, secondo un’antica credenza il sole (fuoco) si sposa con la luna (acqua): da qui i riti e gli usi dei falò e della rugiada.
I falò accesi nei campi la notte di S. Giovanni erano considerati, oltre che propiziatori anche purificatori.
Il fumo che ne scaturiva teneva lontani spiriti maligni e … streghe (si riteneva che in questa notte le streghe si riunissero e scorrazzassero per le campagne, alla ricerca di erbe).
Le erbe raccolte in questa notte hanno un potere particolare, sono in grado di scacciare ogni malattia e tutte le loro caratteristiche e proprietà sono esaltate e alla massima potenza.
La rugiada della mattina di San Giovanni, ovviamente legata all’elemento acqua, ha il potere di curare, di purificare e di fecondare.
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